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L'allattamentoL'allattamento al senoL'allattamento al seno rappresenta il miglior tipo di alimentazione per il bambino durante i primi mesi di vita, cosi come concordano esperti sanitari e risultati di ricerche scientifiche. I vantaggi derivanti dal latte materno sono tanti e insostituibili: essi favoriscono non solo il bebè ma anche la mamma. Il puerperioLe lochiazioniLe lochiazioni sono delle perdite di sangue unite a residui della gravidanza che si verificano durante il puerperio (il periodo di circa sei settimane dopo il parto necessario all'apparato genitale femminile per riprendere la sua funzionalità). La loro funzione è quella di ripulire l'utero e di eliminare i frammenti di placenta. Subito dopo il parto, nei primi quattro o cinque giorni di vita del bambino, dai capezzoli della mamma fuoriesce un liquido giallastro e consistente chiamato "colostro". Il colostro contiene proteine, acqua, carboidrati, grassi e vitamine. E' facilmente digeribile ed ha un elevato contenuto nutrizionale. Tra i problemi più assidui dell'allattamento ci sono le ragadi, taglietti al centro del capezzolo, fastidiosi e dolorosi che si formano nei primi periodi e sono causati da errori di posizione e suzione. E' necesario che, al momento della poppata, la bocca del bebè contenga non soltanto il capezzolo, ma anche parte dell'areola, in modo da distribuire meglio la suzione. Interessa entrambe le mammelle con indurimento, gonfiore, pelle tesa: talvolta può comparire anche una febbricola. In genere l'ingorgo si verifica quando si saltano alcune poppate, se si indossa un reggiseno molto stretto, se si dorme a pancia in giù. L'ingorgo può degenerare in mastite. La mastite è una infezione della ghiandola mammaria che, oltre alla febbre elevata, presenta dei sintomi quali: arrossamento cutaneo del seno o di una sola mammella, febbre, stanchezza, mal di testa e nausea. E' bene stare a riposo finchè l'infezione non sarà guarita, senza smettere di allattare. E' necessario rivolgersi al medico allorquando la mamma, durante l'allattamento, dovrà assumere dei farmaci. Si possono dividere i farmaci in tre categorie: Premesso che il miglior latte, per ogni lattante, è quello della propria madre può accadere che la mamma, per qualsiasi motivo, scelga di non allattare il bimbo al seno. La infondata convinzione che l'allattamento peggiori la miopia risale al tempo in cui le donne si sposavano molto presto e partorivano intorno ai 20 anni. Cominciavano ad allattare proprio in coincidenza dell'epoca in cui la miopia raggiunge la sua punta massima: da qui l'ipotesi errata che la responsabilità fosse da attribuire al latte. Il numero delle poppate deriva dai ritmi e dall'età del bambino: infatti alcuni necessitano di sette pasti, altri di cinque o sei (in 24 ore). |

Martedì 27 Ottobre 2009
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