farmaci in gravidanzaLa donna durante la gravidanza deve assolutamente prestare attenzione al proprio stile di vita.
Assumere a proprio piacimento medicinali, anche i più elementari come quelli da banco, è assolutamante da sconsigliare a meno che non vengano prescritti dal medico. Bisogna fare particolare attenzione all'assunzione di aspirina. Infatti da uno studio svolto dall'Università di Montreal, i problemi congeniti come i difetti cardiaci, si verificano più spesso nelle mamme che hanno preso aspirina all'inizio della loro gravidanza. Un'alternativa sicura all'aspirina è il paracetamolo.
L’assunzione di farmaci durante la gravidanza e dopo il parto è associato a timori e preoccupazioni per i possibili effetti negativi che questi potrebbero avere sul feto e sul neonato. Alcune avvertenze possono essere utili per ridurre il rischio che i farmaci possano causare danni al feto o al neonato.
Anche se quasi tutti i farmaci sono in grado di attraversare la placenta e di raggiungere il feto, sono pochi quelli che causano malformazioni o che possono alterare il suo normale sviluppo; si tratta soprattutto di farmaci che vengono utilizzati per terapie croniche o di lunga durata.
È però necessaria prudenza quando si assumono farmaci nel corso della gravidanza.
È preferibile assumere i farmaci se necessario e dopo aver chiesto consiglio al proprio medico, anche per quei medicinali che non richiedono la prescrizione e per i prodotti di erboristeria.
Il rischio di danni al feto dipende dal tipo di farmaco, dalla dose e dalla durata della terapia: assumere i farmaci alla dose più bassa e per il periodo di tempo più breve possibile riduce questo rischio. Se possibile, è inoltre meglio evitare di assumere più farmaci contemporaneamente.
Una cautela maggiore è necessaria nei primi tre mesi di gravidanza, periodo in cui si formano gli organi e l’embrione è maggiormente sensibile agli effetti dei farmaci.


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