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La fertilità nell’uomo

La fertilità nell’uomo

Ogni tanto si sentono storie di uomini che diventano padri a 60 e 70 anni e, talvolta, anche ad 80 anni. Ciò può essere vero ma soltanto in casi isolati. Gli scienziati stanno scoprendo che anche negli uomini il declino della fecondità è correlato all’età.

Si verifica più tardi rispetto a quando si verifica nelle donne in cui avviene, solitamente, verso i 40 anni.

Quali sono le cause della ridotta fertilità negli uomini? Lo sperma del tuo partner deve maturare correttamente e sopravvivere al rapporto per poi passare attraverso il tratto riproduttivo e deve rimane efficace fino a che il tuo ovulo è pronto. Quindi deve penetrare la capsula (zona pellucida) dell’ovulo, fecondare l’ovulo e fornire il materiale genetico per il rapido sviluppo del tuo bambino. Nelle migliori circostanze, una cellula di sperma è in grado di fecondare un ovulo solo per due o tre giorni, dopo l’eiaculazione. Come un uomo diventa più grande, il suo sperma ha difficiltà a completare tutti questi compiti.

E’ bene precisare che, con l’avanzare dell’età, è più probabile che il suo sperma contenga cromosomi con problemi che possono alterare la funzione degli spermatozoi e il rapido sviluppo dell’embrione. Inoltre, il suo sperma non può muoversi fluidamente così come faceva in passato. Ma anche se egli ha una quantità di spermatozoi più bassa, questo non lede la sua fertilità. I medici e gli scienziati stanno studiando se le alterazioni ai testicoli e alla prostata possono incidere negativamente sulla produzione di spermatozoi e sulle proprietà biochimiche di sperma.

Anche se l’età di un uomo non sembra avere molto effetto sulla biochimica del suo sperma, i ricercatori stanno identificando le nuove sostanze che possono influenzare la sua funzione di sperma nel tempo.

Fumo e alcuni farmaci possono diminuire la fertilità maschile.