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Svezzamento: introduzione dei primi cibi solidi e quale acqua bere

Svezzamento: introduzione dei primi cibi solidi e quale acqua bere

Con le prime pappe il piccolo inizia a bere non solo latte. Meglio dissetarlo con un’acqua ricca di preziosi sali minerali, indispensabili per il suo sviluppo, come il calcio.

Con l’introduzione dei primi cibi solidi inizia per il bambino un viaggio lungo e affascinante che lo porterà a scoprire sapori e consistenze mai provati. In questo periodo così delicato dello sviluppo, l’organismo necessita di un’alimentazione corretta e bilanciata per costruire delle buone basi per una crescita sana. Ecco perché è importante scegliere con attenzione tutto ciò che si porta in tavola per i più piccoli, a cominciare dalle bevande. I bambini, infatti, per la loro costituzione non ancora matura, soffrono più facilmente di disidratazione e hanno bisogno di un maggior apporto di liquidi rispetto agli adulti. Ma cosa proporre ai più piccoli?

Acqua sì, ma quale?
L’acqua è, senza ombra di dubbio, la bevanda più naturale e, quindi, da preferire perché disseta e idrata cellule e tessuti.
Perché sia veramente “a misura di bimbo” deve essere ricca di elementi utili alla crescita, come il calcio, prezioso per la formazione di ossa e denti.

Durante la gravidanza e l’allattamento, le richieste di calcio aumentano sensibilmente sia per la mamma, che deve integrare le sue preziose scorte, sia per il bambino, che ne ha bisogno per crescere. Soprattutto durante il terzo bimestre la quota di calcio che la mamma trasmette al proprio piccolo è molto elevata: il feto “preleva” dalla mamma 300 milligrammi di calcio al giorno, che vanno a fissarsi direttamente sulle sue ossa. Per evitare che il bimbo “saccheggi” il calcio contenuto nello scheletro materno è importante arricchire la propria dieta con acque minerali bicarbonato-calciche, il cui calcio è altamente assimilabile.

Per essere certi di soddisfare il fabbisogno di acqua nel bambino, di solito, basta assecondare le sue richieste ricordandosi di stimolarlo a bere spesso nelle giornate secche e ventose, quando il rischio di disidratazione è più alto. Il latte rimane un alimento indispensabile per la sua dieta. Dai 6 ai 12 mesi infatti, parallelamente all’introduzione delle prime pappe, il piccolo dovrebbe assumerne una quantità minima di 500 ml al giorno. Anche infusi e tisane vanno bene sin dallo svezzamento, a patto di proporli nelle varietà più adatte ai bambini: senza caffeina e con un contenuto di zuccheri moderato. In base alle proprietà di erbe e fiori, le tisane possono essere utilizzate per conciliare il sonno, placare le coliche o favorire la digestione.

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