Home / Tempo libero / Favole della buona notte / Il piccolo pesciolino

Il piccolo pesciolino

Il piccolo pesciolino

C’era una volta, tanto tanto tempo fa in un mare lontano, un piccolo pesciolino, molto piccolo e molto colorato.
Vagava per i sette mari alla ricerca di tranquillità, dato che tutti i pesci più grossi di lui volevano mangiarselo.
Un giorno incontrò un grande squalo, forse il più grande di tutti i sette mari, si avvicinò a lui e con un filo di voce gli chiese se poteva difenderlo dagli altri pesci più grandi di lui.

Lo squalo si girò per vedere chi era che parlava, quando scorse un piccolissimo pesciolino, si mise a ridere e gli chiese: “perché non posso mangiarti io?”. Il pesciolino rispose: “non riusciresti neanche a sentire il mio gusto, invece io posso accompagnarti per i sette mari alla ricerca di cibo”. “Va bene” esclamò lo squalo.

Girovagando per i sette mari un bel giorno arrivarono vicino a una profondissima fossa di cui non si riusciva neanche a vederne il fondo. Mentre i due amici scrutavano la fossa all’improvviso uscì una gigantesca balena che alla vista dei due pesci aprì la bocca e li mangiò in un boccone. Il pesciolino piccolo molto spaventato chiedeva allo squalo “ma dove stiamo andando?”. “Guarda che neanche io so dove finiremo” esclamò lo squalo.

All’improvviso in lontananza videro una lucina e, avvicinandosi, notarono le figure di due persone. Ad un tratto il pesciolino riconobbe una sagoma famigliare a molti bambini: era Pinocchio.

Il piccolo pesciolino chiese a Pinocchio come mai era nella pancia della balena. Pinocchio rispose che per salvare il suo babbo finirono tutte e due nella pancia della balena, però oramai non avevano più legna per scaldarsi tranne che due enormi tronchi che erano gli alberi della nave dove erano imbarcati.

Il pesciolino si girò verso lo squalo e disse “rompili tu con i tuoi denti che, se riusciamo a fare un grande falò, forse riusciamo ad uscire tutti dalla pancia della balena, però tu devi promettere che non cercherai di mangiarti i nostri nuovi amici”.

Lo squalo diede il suo assenso e cominciò a rompere i tronchi. Geppetto diede fuoco a tutti i pezzettini di legno e un grande fuoco si sviluppò nella pancia della balena, la quale cominciò a tossire e sputare fuori tutto quel fuoco che aveva nella pancia. Uscirono anche i nostri amici.

A quel punto i quattro abitanti della balena furono in mare aperto. La balena fuggi via, ma lo squalo cominciò ad avere fame e rivolgendosi verso Pinocchio e Geppetto disse ora ho fame e penso che vi mangerò.

Allora il pesciolino si mise davanti allo squalo e disse “dovrai passare su di me per mangiare i miei amici”. Lo squalo si mise a ridere e aprì la bocca in modo spaventoso, ma a quel punto arrivò la fata dei sette mari e guardando il piccolo pesciolino gli si rivolse con dolci parole “caro piccolo pesciolino il tuo coraggio verrà premiato anche per tutto l’amore che risiede dentro di te”.

Con un colpo di bacchetta magica trasformò il piccolo pesciolino nella più grande balena bianca di tutti i tempi, la quale mise in fuga lo squalo, e salvò i due suoi nuovi amici portandoli a riva.

Pinocchio e la balena bianca si ritrovavano tutti gli anni nelle stessa spiaggia, e Pinocchio chiedeva alla sua amica nuovi racconti marini sulla caccia delle balene, ma questa è un’altra favola.

Giancarlo Gatti: giancarlo.gatti1@tin.it